Sunday, 30 September 2007

Saturday, 29 September 2007

Ho trovato il mio Henry?

Like a vast landscape, my soul lies open.
Is it the fear, is it your voice that turned me mute?
Cries unheard for a time too long.
Is it the pain, is it your beauty that made me blind?

Will you ever desire me?
Will you ever take me in your arms?
Will you ever desire me?
Will you ever feel the same I do?

Will you ever desire me?
Will you ever take me in your arms?
Will you ever desire me?
Will you ever feel the same I do?

Although you’re so near to me
You’re still so far away.
Although I known you for such a long time
I’ve never met you before.

Will you ever desire me?
Will you ever take me in your arms?
Will you ever desire me?
Will you ever feel the same I do?

Will you ever desire me?
Will you ever take me in your arms?
Will you ever desire me?
Will you ever feel the same I do?

Resurrection of mankind
To careen in silent pace,
Feeling lonely.
I am the dream that nobody dreams of,
But will you dream of me –
A dream of eternal desire?
Will you ever dream of me,
Will you live for me?
Will you?
Will you?

Will you ever desire me?
Will you ever take me in your arms?
Will you ever desire me?
Will you ever feel the same I do?

Will you ever desire me?
Will you ever take me in your arms?
Will you ever desire me?
Will you ever feel the same I…

Will you? Will you? Will you? Will you?
Will you ever desire me?
Will you? Will you? Will you? Will you?
Will you? Will you ever desire me tonight?

My lips, they will be sealed
Until I lay down into my grave.
Then the time, it has now come
Where I do you no longer crave.
And then will you stand by my tomb,
Perhaps the only one who will;
I wish that you spell out my name
When death has come my soul to tame.

I wish that you spell out my name
When death has come my soul to tame.

[ Will you? – L'Âme Immortelle ]

Friday, 28 September 2007

Velvet

Oggi il cielo era semplicemente spettacolare. Una cupola di velluto blu scuro su cui erano incastonati una miriade di diamanti luccicanti. E la luna, da poco piena, che rendeva argentee le nuvole che circondavano la parure. O d’uno splendido blu di prussia circondato di platino.

A proposito: ho preso un impegno in un coro. Canzoni popolari algheresi. Stasera ho fatto l’audizione e mi hanno preso.

Sunday, 23 September 2007

C’è qualcosa di morboso…

Credo che il mio flirtare con le persone che ritengo belle sia un disturbo ossessivo-compulsivo. No, sul serio, non è normale. Nuovo flirt, insomma. E speriamo che non ci siano brutte sorprese stavolta.

Ad ogni modo, la scuola ha iniziato a divorare il mio tempo dopo un’estate in cui la sua misura era totalmente inesistente. Chiudo gli occhi, li riapro, e mi assale lo sconcerto: è già venerdì. Non è possibile. Sì, di solito è quello il giorno in cui mi viene il panico, il momento in cui ho la percezione che la settimana che era appena all'inizio si è bruscamente approssimata alla fine.
Non che stia soffrendo tanto per le lezioni in sé, i problemi sono, appunto, la corsa inarrestabile del tempo e le levatacce alle sette e venti del mattino. Quelle sì che sono un colpo in testa. Per il resto, la scuola si riduce ad una sfilatina di vestiti gotici, lettura di manga sotto banco, quindici minuti di musica all’andata più altrettanti al ritorno e deliri con le compagne di banco. Sorvoliamo sul piccolo mostriciattolo, quella è una piaga che non si chiude.

Voglio assolutamente Nana Collection 8 per vedere come continua la storia (esce il mese prossimo).

Attendo.

Inquieto.



Ps: non è strano come un’osservazione buttata a caso, una domanda dettata da curiosità, spinga anche chi la riceve alla curiosità, verso nuovi esperimenti? Ci ho ripensato oggi dopo cinque mesi, è dalle vacanze di pasqua che va avanti questa cosa…

Monday, 17 September 2007

De Profundis

Finalmente Splinder torna a funzionare. E c’è così tanto da dire… E tante cose che passano in secondo piano.

Prima cosa: i miei capelli. Mercoledì il parrucchiere ha compiuto un vero scempio di quelli che erano i miei poveri capelli, tagliando più del dovuto e, per giunta, male. Oggi, finalmente, hanno iniziato a sembrare almeno vagamente decenti.
Seconda cosa: il rientro a scuola. Sonno a ondate, occhiaie onnipresenti, ma se non altro, in classe mia sono il più pallido, cosa che mi fa godere non poco. Ho riacquisito il posto dell’anno scorso con il controllo delle tendine delle finestre, quindi ho il mio rettangolino di ombra che mi protegge.

Ed ora le cose serie. Quando recidi un’amicizia di lunga data e subito dopo te ne entra in crisi un’altra, di certo entri in un periodo di riflessione. E, forse, sono riuscito a capire almeno in parte qual è il mio rapporto con gli altri.
Il dato più evidente, che non è nemmeno una scoperta recente, è che sono una persona fortemente egoista: tutto il mio mondo ruota unicamente intorno a Me. Penso sempre e comunque a Me, ed è solo questo che mi porta a fare del bene agli altri. Quando faccio del bene a qualcuno cui tengo, poi mi sento bene anche io, ed ho l’impressione che la causa primaria del mio interessarmi agli altri sia proprio il mio piacere personale, più che una sincera preoccupazione per l’altra persona. D’altro canto, se si tratta di un’amicizia, è inutile che mi si dica “voglio essere messa al primo posto”: per me tutti gli amici stanno sullo stesso piano, sono egualmente importanti. Probabilmente, ciò dipende dal fatto che, nel profondo, li considero “accessori” alla mia vita. Questo si evince dalla mia spiccata tendenza a parlare degli affari altrui, cosa che si accorda perfettamente alla teoria di cui sopra: considerando io gli altri solo in quanto parti della mia vita, ritengo le loro storie personali come digressioni fra le pagine del romanzo che è la mia vita, e dunque me ne intrattengo. Senza contare che io colleziono tutto, comprese le persone, e quando, dunque, trovo bella una persona, automaticamente voglio possederla. Che si tratti di desiderio di seduzione, o di un’amicizia profonda, è comunque una delle mie preziosità.
E tuttavia, ho sperimentato che, nel momento in cui mi innamoro, elevo idealmente l’altra persona allo status di seconda divinità del mio mondo, e mi ci dedico con costanza, sebbene anche questo in un’ottica strettamente egoista, nella quale il suo benessere porta comunque al mio.
Per giunta, sono decisamente irrecuperabile: mi vado perfettamente così come sono. E questo si aggrava col fatto che non temo di ritrovarmi, col tempo, solo. Anche se dovessi perdere gradualmente tutti i miei amici, sono conscio del mio fascino, che mi aiuterebbe a trovarmi dei nuovi amici. Magari anch’essi di passaggio, ma poi ne verrebbero altri. In un’ottica orientata alla morte (per molti) prematura - 38 anni - posso considerare il mio fascino e la mia bellezza come immuni allo sfiorire, avendo così la certezza di costante compagnia.

Non so se scegliere “autocelebrazione” o “autocommiserazione” per questo sfogo. Probabilmente entrambe, è un po’ metà e metà. Tuttavia, la cosa certa è che queste sono le carte in tavola, prendere o lasciare: chi vuole essere mio amico fa una scelta, cioè quella di accettarmi per quello che sono. Se non gli va bene, liberissimo di andare: mi sono stancato di correre appresso alla gente, preferisco attendere che si prostri ai miei piedi. Quest’ultimo caso tenterò di salvarlo. Ma poi basta.

Sunday, 16 September 2007

Auguri, GothicDoor


Candle by ~Zenith-XO
Accidenti, quante cose possono succedere in un anno. Ci si può innamorare, disinnamorare, soffrire a lungo e poi guarire. Si possono conoscere tantissimi amici, passare mesi solo a scrivere loro, e poi infine incontrarli. Ci si può innamorare di un album e poi andare a due bellissimi concerti (uno anche col meet & greet!), ovviamente il tutto degli Evanescence. E si può creare un Santuario dove conservare le memorie di tutto ciò.

So che l’ho trascurato tantissimo ultimamente, ma è con orgoglio che annuncio che oggi il mio Santuario compie un anno di vita. Era il sedici settembre dell’anno scorso quando ho deciso di aprirlo, e da allora sono successe molte cose, alcune proprio grazie a questo blog. Per cui, dal profondo del mio cuore:

Tanti auguri, GothicDoor!

Monday, 10 September 2007

Bilancio della terza vacanza

Avrei dovuto scrivere prima (quante volte ho iniziato un post con questa frase negli ultimi 3 mesi?), ma quando ho iniziato il post dal PC di Giulia, mi si è cancellato a metà.
Ora come ora, non sono in vena di un resoconto discorsivo del viaggio… Ho tanto per la testa, davvero troppo. Bella Pompei, bella la Costiera Amalfitana, ma al momento penso più agli sviluppi umani che ci sono stati nelle ultime due settimane.

Partiamo dal mio bel romanzetto dei post precedenti: un colpo di scena non indifferente l’ha troncato di netto. I lati positivi? In primo luogo, non ci sono stato male, nemmeno i due giorni di cattivo umore che mi aspettavo. Merito della costiera Amalfitana, di Pompei, o di Napoli formato cazzeggio-con-le-amiche, forse, ma ne sono uscito pressoché indenne. In secondo luogo, sono guarito dalla mia ferita purulenta, e ora ricordare è un piacere, rivivere quel pomeriggio lontano mi fa sorridere. Insomma, la ringrazio per avermi regalato pochi giorni di tepore ed avermi guarito dal mio male.

Quanti incontri si sono succeduti in quei giorni nell’hinterland napoletano? Tanti.
Il primo è stato con Frikka e Simy, il pomeriggio di venerdì 31. Dire che mi sono divertito a quello che era a metà fra un revival lottiano e un giro di shopping smodato è decisamente riduttivo. Ho finalmente incontrato due persone che sono state e continuano ad essere molto importanti nella mia vita. Frikka può benissimo essere definita la mia Lady Henry, per esempio. E Simy mi ha aiutato tante volte parlando di cose serie che mi tormentavano, o anche solo regalandomi una risata dopo una pessima giornata.
E le risate non sono certo mancate a Napoli, a partire dal predicatore di strada con i commenti allegati al telefono (“Cristo vuole entrare nei vostri cuori!” – “Eh, lo so io dove vuole entrare…”), per finire col caso della cassa della FNAC shockata (dopo aver battuto il prezzo, sul display è uscito: “63,00 €?”. Il punto interrogativo indicava che anche lei era sbalordita da quanto sono spendaccione!). E poi un incontro interessante alla stazione (tra borchiati ci si trova, eh?), con una nuova e promettente amicizia.

Il giorno dopo, altro incontro Lottiano: Ary&Ory (che sono un’unica persona, preferisco non soffermarmi sul perché dei due nomi, è una gaffe troppo ridicola!) assieme a Pippi, e poi Chicca aka Skiava (anche qui c’è una lunga storia dietro). Di certo, il primo impatto con Ary dev’essere stato sconvolgente per un osservatore esterno (due folli che si stritolano e fanno cinque metri barcollando), per non parlare dei tentativi di compromissione. E poi le risate per strada, la fumetteria, l’incontro con Chicca, il pomeriggio trascorso a casa loro, e la pizza. E la promessa di vederci finalmente mantenuta, e le lacrime per quel tempo, troppo poco.

Per quanto riguarda il resto, preferisco mantenermi un po’ più sul vago. C’è stata un’alternanza di aspetti positivi e negativi. Fra i positivi, senza dubbio Veronica. Ma lì non c’è bisogno di spiegazioni, solo del ricordo di quelle sensazioni.