Wednesday, 28 July 2010

Crush all dreams

You... choke a scream,
Crushing a dream...

Scream by ~Husckarl
Show me life's pleasure
And how it is caught,
Not just the air I breathe
Or the dream I forgot.

Crushed Glass by *Pentacle5
Choke all screams,
Crush all dreams...
Choke all screams,
Crush all dreams...
Choke all screams,
Crush all dreams...
Choke all screams,
Crush all dreams...
Choke all screams,
Crush all dreams...

Friday, 23 July 2010

A Disposable Boyfriend

◊ Dottor Tomoe ◊’s Hope, the Destroyer scrive: 
Sono giunto a una nuova argomentazione contro l’idea di fidanzarmi.
Cød { B O Я D E Я L I И E } · scrive:
Snocciolamela.
◊ Dottor Tomoe ◊’s Hope, the Destroyer scrive:
E se il mio ipotetico uomo mi rompesse le scatole per le/i mie/i modelle/i?
Cød { B O Я D E Я L I И E } · scrive:
Io la devo ancora trovare una modella che piaccia all’Uomo, figurati…
◊ Dottor Tomoe ◊’s Hope, the Destroyer scrive:
Non in quel senso.
Nel senso di gelosia o simili.
Cød { B O Я D E Я L I И E } · scrive:
Appunto, dicevo:
Il mio non è geloso perché non trova belle le ragazze con cui ho lavorato.
In compenso sono tanto gelosa io. [faccina col broncio]
◊ Dottor Tomoe ◊’s Hope, the Destroyer scrive:
Che palle, mi rifiuto di innamorarmi!
Cød { B O Я D E Я L I И E } · scrive:
[cuoricino grande]
Anzi, [cipollino innamorato]
◊ Dottor Tomoe ◊’s Hope, the Destroyer scrive:

 [faccina nauseata]
Cød { B O Я D E Я L I И E } · scrive:
[cipollino ancora più innamorato]
◊ Dottor Tomoe ◊’s Hope, the Destroyer scrive:
Tsé, ho trovato the ultimate reason per essere l’antiromanticismo incarnato.
Cød { B O Я D E Я L I И E } · scrive:
Questa qui?
◊ Dottor Tomoe ◊’s Hope, the Destroyer scrive:
[faccina che annuisce]
Cød { B O Я D E Я L I И E } · scrive:
[faccina col broncio]
◊ Dottor Tomoe ◊’s Hope, the Destroyer scrive:
Col cavolo che mi faccio rovinare le foto da un fidanzato geloso!
Anche se per alcune foto mi serve un fidanzato… [faccina pensierosa]
Cød { B O Я D E Я L I И E } · scrive:
Trovane uno usa e getta, no?

Un disposable BF!
◊ Dottor Tomoe ◊’s Hope, the Destroyer scrive:
Quindi il compromesso ottimale è: mi fidanzo, faccio le foto con lui e poi lo lascio.
Cød { B O Я D E Я L I И E } · scrive:

Ecco, appunto.
◊ Dottor Tomoe ◊’s Hope, the Destroyer scrive: 

Ecco! [faccina XD]
Poi c’è anche il bonus foto depresse post-rottura.
Cød { B O Я D E Я L I И E } · scrive: 

Siamo due depravati.
◊ Dottor Tomoe ◊’s Hope, the Destroyer scrive:
Non a caso siamo gli autori della PPP.
Cød { B O Я D E Я L I И E } · scrive: 

Giustissimo.
Ah, che bella cosa l’adolescenza.
E che bella cosa non uscire dalle sue depravazioni neanche dopo i vent’anni!

Tuesday, 20 July 2010

Al venti di luglio

Riassumendo la giornata:
• La sessione d’esami è finita. Punto, non mi va proprio di aggiungere altro.
Angel Sangtuary 16 non è arrivato nemmeno oggi. Si spera domani, e se così non sarà farò una strage.
• Pavilio è stato appena formattato per l’ennesima volta, ma si è bloccato tempo cinque minuti dal riavvio post-aggiornamenti. Ormai mi sono ritrasferito in pianta stabile sul suo predecessore: anche lui si blocca, ma almeno mi lascia lavorare prima.
• Il gusto di agosto da Grom sarà mirtillo con scaglie di cioccolato bianco. E io sarò in Merilend tutto il mese!
• Che palle.
Credo che passerò la serata su Photoshop, ho bisogno di creare con urgenza.

Conflitto stagnante

Sapete qual è la verità? In realtà, io e Pavilio non ce la facciamo proprio ad andare d’accordo. Tolti i primi giorni di assoluto idillio, le cose fra noi hanno iniziato a deteriorarsi, fino a trasformarsi in uno stagnante conflitto nel quale non riusciamo proprio a venirci incontro. Ogni giorno c’è almeno una cosa che non va, che sia l’antivirus che non parte, esplora risorse che si blocca se clicco col destro, Firefox che non riesce a collegarsi o, direttamente, il pc che si blocca tout court. Davvero, è una situazione che mi manda in bestia. L’ho formattato a più riprese, evitando questo o quel programma di volta in volta per vedere se il problema era il software, ma il risultato è stato sempre lo stesso: alcuni giorni in cui torniamo ad andare d’amore e d’accordo, e poi di nuovo in lite. E con quello che mi è costato, Pavilio potrebbe anche fare uno sforzo per andarci sempre, d’accordo con me.
In realtà, che a volte decida di collaborare è ciò che mi ha trattenuto fino ad ora da spedirlo in assistenza, assieme al fatto che con l’università e tutto non avevo proprio tempo ed energie per affrontare un evento così traumatico. Ormai faccio il back up alla fine di ogni sessione (o all’inizio se la precedente si è chiusa con un blocco), quindi sono pronto al peggio, ma la cosa resta comunque deprimente. A questo punto, temo si tratti di qualche problema di hardware, del quale mi occuperò dopo essere tornato a casa della Mater per le vacanze. Anche perché se la mia teoria è corretta e si tratta del caldo che l’ha mandato nel pallone, ripararlo prima sarebbe stato inutile visto che nei giorni passati camera mia è stata un forno crematorio.

Sunday, 18 July 2010

Sono alquanto occupatà

Dovrei smetterla di parlare di cose serie, non mi si addice. Ultimamente non faccio altro che parlare seriamente di tutto, religione, orientamento sessuale, sentimenti e chi più ne ha più ne metta, per cui passiamo ad altro.
La mia storia d’amore con Lady Gaga è ormai bella che finita. In realtà, è stato più che altro un flirt che si è consumato in due giorni di passione travolgente per Telephone. A quanto pare è una regola imprescindibile: non c’è gaio che si rispetti che possa sfuggire al contagio, fosse anche per poco. E così, due settiamne fa ero tutto preso a mimare coreografie mentre canticchaivo che ero in discoteca a tracannare alcool e non avrei risposto al telefono. Sono stati due giorni intensi in cui mi sono fatto delle dosi pesanti di Telephone al risveglio e prima di andare a dormire, sia originale che ridoppiata in italiano (questa per il fatto che le lyrics tradotte sono decisamente esilaranti, vedesi il titolo: voi ve la immaginate la Germanotta che dice “Sono alquanto occupata”?), salvo poi scorpire Mana dei Nemesea e tornare alla normalità.
Ora ho riaperto il link su youtube solo per trovare una canzone orecchiabile, ma che non mi prende minimamente.
Mi sa che ora sono a posto per la vita, le ho passate tutte: varicella, morbillo, scarlattina, rosolia, pertosse, orecchioni e Lady Gaga.

Thursday, 15 July 2010

Miracolo Italiano

Piccolo sondaggio: secondo voi, alla fine, Angel Sanctuary 16 è uscito oggi come promesso, o sono andato in fumetteria solo per trovare lo scaffale vuoto?
Ovviamente, avete indovinato se avete risposto la seconda (d’altro canto, abbiamo a che fare con la Planet Manga), ed infatti eccomi qui frustrato marcio. Se non provassi una naturale avversione nei confronti delle teorie del complotto e non fossi una persona (entro certi limiti) razionale, sarebbe forte la tentazione di pensare che si tratti di un complotto della chiesa cattolica (volutamente con la minuscola) per boicottare l’uscita di un manga immorale, osceno, blasfemo e indubbiamente satanico (anche perché in questo volume dovrebbe comparire Lucifero).
Anche se, a dirla tutta, uno scenario del genere sarebbe perfettamente plausibile. Il mio fiotto di veleno sulla chiesa cattolica è infatti ispirato ad un avvenimento occorso in questi giorni, l’annullamento del Sikelian Hell, il primo festival metal mai organizzato in Sicilia con band di fama internazionale, a causa delle pressioni della parrocchia locale sull’amministrazione comunale, con tanto di minacce di veglie di preghiera davanti al luogo della manifestazione “satanica”. La notizia, che potete trovare nei dettagli qui, mi ha lasciato non poco perplesso, dato che pensavo che i preti avessero da fare cose più importanti, tipo violentare i bambini, per preoccuparsi di un piccolo festival metal, ma a quanto pare siamo in Italia, dove nel 2010 è ancora possibile che un vecchio ignorante e pieno di pregiudizi che indossa una sottana nera possa far revocare i permessi già regolarmente concessi ad una manifestazione solo perché ha la parola “hell” nel nome.
La mia acidità in merito deriva dal fatto che questa notizia va ad inserirsi in un contesto più ampio, derivante in buona parte dalle vicende personali di una delle mie più care amiche, che mi sta facendo mettere in discussione per l’ennesima volta il mio rapporto con chiesa e dintorni. Mi rendo conto che mi sto addentrando in un territorio molto viscoso che richiede determinati studi che io non ho fatto (per quanto, a mio parere, questi studi non servano ad un’emerita mazza, visto che l’intera teologia cristiana non è altro che un’apologia, ovvero una difesa della dottrina, e quindi la dimostrano anche a costo di contraddire la logica ed arrampicarsi sugli specchi). Tuttavia, sto macinando queste riflessioni da giorni, e vorrei tirarle fuori per non pensarci più.
Iniziamo dal Diavolo: non siamo un po’ troppo grandicelli (intendo proprio a livello di umanità in generale) per continuare a credere in Satana? Cioè, posso giustificare quelli che credono che esista, ma arrivati nel 2010 non dovremmo aver raggiunto un grado sufficiente di civiltà per capire che il male che l’uomo fa deriva unicamente dall’uomo stesso, che agisce di sua deliberata e spontanea volontà, senza che ci sia qualche essenza malefica che lo tenta, lo consiglia in maniera fraudolenta, lo possiede o simili? Davvero arrivati al 2010 c’è ancora una fetta di umanità che non è in grado di assumersi le proprie responsabilità (o vederle negli altri) e dà ancora la colpa delle caramelle rubate all’amichetto immaginario? Al di là di essere dei concetti puramente artificiali, opinabili e relativi, il male e il bene nel mondo vengono portati e compiuti unicamente dall’uomo, che è l’unico poi ad assumersene responsabilità. Che poi questo sia sobrio, sotto droghe o autosuggestionato al punto da credere davvero di agire nel nome di Satana è un altro paio di maniche, ma anche lo stato di “alterazione” è una faccenda completamente umana, che nell’umanità ha sia le radici che i frutti.
Di conseguenza, questo terrore anche solo nel sentire la parola “inferno”, “Lucifero”, “Satana”, “Astaroth”, giocare e scherzare su quella che alla fine non è altro che mitologia e vedere pentacoli o simili lo trovo completamente immotivato, se non addirittura irrazionale, dato che il male è il risultato di un’azione concreta e mondana, non di un nome o un disegno. Parole e simboli non sono nient’altro che parole e simboli, suoni e immagini, non hanno nessun potere sulla realtà. E Satana stesso non è altro che un’idea che ha potere soltanto su quelli che si autoconvincono della sua esistenza, ma anche questi il danno se lo fanno con le proprie mani senza l’intervento di agenti non umani. Per cui, trovo del tutto fuori luogo andare in giro a rovinare la quotidianità, propria e degli altri, in nome di una crociata contro i mulini a vento; è stupido sia rinunciare ai propri piaceri, sia privare gli altri dei loro, solo perché c’è un nome o un simbolo che sono considerati il punto di accesso del Diavolo nel mondo. Senza contare, poi, che considerare un simbolo, un nome o un’immagine vessilli di qualche tipo di potere rientra sotto la definizione di “idolatria”, che è peccato nella religione Cristiana (che poi si accendano candele a statue di legno è un altro paio di maniche, ma notoriamente il Cristianesimo è l’incoerenza fatta sistema).
Da qui passiamo alla questione successiva, ovvero il rispetto reciproco. Se posso entro certi limiti accettare che uno voglia rovinarsi la vita e privarsi delle cose che ama anche a livello di svago e piccoli piaceri quotidiani per una cosa che considero assolutamente futile (e questi certi limiti sono il mio conoscere o meno la persona, perché nel secondo caso frega nulla, nel primo caso mi viene il magone) e rispettare la sua decisione, che queste persone vogliano estendere con la forza (letterale o figurata) il proprio stile di vita agli altri mi manda davvero in bestia. Ho tre considerazioni in merito:
1) Partiamo per un momento dal presupposto che il mondo sia stato davvero creato da Dio. Se Dio l’ha creato così, con ogni singola specie animale e vegetale che cerca costantemente il piacere, inteso in senso ampio di “condizione piacevole” (dalle piante che crescono verso la luce agli animali che scavano tane per sfuggire al freddo, per finire con l’uomo che, basandosi su questo principio universalmente diffuso in natura, si è sviluppato sino all’attuale livello tecnologico e culturale) non ci sarà un motivo? Se ha messo l’uomo sulla Terra, non sarà che magari vuole che l’uomo ci viva felice e si goda il mondo con i piaceri che gli offre, piuttosto che angosciarsi in attesa del dopo? Se così non fosse, non sarebbe stato meglio tenerselo direttamente in Paradiso piuttosto che metterlo, tanto per cominciare, nell’Eden? E allora perché questa continua ricerca della privazione, dell’automortificazione, della rinuncia? Non va contro il disegno secondo il quale Dio stesso ha programmato le sue creature? O cos’è, ha messo tutto lì col cartello “guardare ma non toccare”? (Ci sarebbe da fare una digressione anche sull’Albero della Conoscenza, ma non è questa la sede giusta).
2) Chiusa la parentesi in cui mi calo per un momento nella visione creazionistica, torniamo nel regno della razionalità. Cosa assicura ai Cristiani che il modello di vita che cercano esportare sia quello corretto? Che cosa, in concreto (e sottolineo in concreto) prova che loro hanno ragione e sono dunque legittimati nell’imporre agli altri il loro stile di vita?
Tralasciamo un secondo la fede. Io lo sforzo di calarmi in un punto di vista religioso (Dio che crea il mondo) l’ho fatto, ora se c’è un lettore credente vorrei che facesse altrettanto e si calasse in quello mio, agnostico: esiste forse qualche prova empirica ed inconfutabile della veridicità di quanto è stato scritto a più riprese nel corso di secoli in in quel patchwork letterario che è la Bibbia, successivamente rivisitato e corretto con l’aggiunta o eliminazione di parti durante i vari concili ecumenici, e successivamente interpretato da singoli esseri umani?
La risposta è: NO. E non solo perché ogni cosa è stata rivista e corretta a seconda della convenienza del momento (che Maria sia rimasta vergine tutta la vita è stato deciso cinque secoli dopo che era morta, e che fosse stata concepita senza peccato addirittura diciotto), ma anche per il fatto che, e qui mi si possono opporre tutti i casi di apparizioni che si vuole, ma di questo parlo in seguito, ogni singola cosa che di divino ci è arrivata è stata detta, scritta e tramandata da uomini. Uomini che, per stessa definizione religiosa, non sono infallibili.
Ricordiamoci che qui ci siamo calati nel mio punto di vista, quello agnostico, quindi “è scritto nella Bibbia”, “erano profeti” e “c’era l’ispirazione divina in mezzo” non sono argomentazioni fondate, perché di fatto non sono empiricamente dimostrabili. Tolta la fede che, per definizione, è cieca anche più dell’amore, non c’è nulla che dia alla Bibbia una veridicità maggiore di quella dell’Iliade di Omero, i Testi delle Piramidi di Plutarco o il Ciclo Arturiano, così come non c’è nulla che dimostri che i profetti fossero sotto l’azione dello Spirito Santo e non piuttosto dello Spirito Etilico. Tutti quelli che hanno scritto quelle che vengono considerate verità inattaccabili da accettare ad occhi chiusi erano semplici uomini, né più, né meno. Semplici uomini perfettamente uguali a voi che state leggendo questo post e me che lo sto scrivendo. Da dove viene la certezza che siano loro ad avere ragione? Perché loro e non, ad esempio io? Eventuali lettori credenti, vi sfido a produrre una prova concreta ed empirica del fatto che io, in questo momento, non stia scrivendo sotto l’azione dello Spirito Santo che procede dal Padre che vuole che io diffonda nel mondo questa “verità”. Riuscite a produrla? (Io invece posso produrne una che escluda l’azione dello spirito inteso come etilene: il succo di fruttoa Yoga AQ viola che sto bevendo non è alcolico).
Di certo, però, non vado a sostenere una cosa del genere: io sono un semplice essere umano che vive nel mondo fisico, e in quanto tale non avrei eventuale accesso al mondo del divino (al massimo ad un trip in acidi). Così come lo sono stati quelli che hanno scritto sulla Bibbia. Di conseguenza, lo stile di vita cristiano è in tutto e per tutto opinabile, è basato su fondamenta assolutamente inconsistenti e non può dunque essere imposto ad altri a discapito della loro vita, lavoro e svago, come nel caso del festival metal siciliano che è costato una pesante penale agli organizzatori e la perdita di tre giorni di svago per molti ragazzi.
3) Rimanendo in un punto intermedio fra il credere e il non credere (che è dove mi trovo io: per me qualcosa c’è, ma di certo non è il Dio cristiano), e dato per scontato che il punto di cui sopra sia stato recepito (sì, a volte sono ottimista anche io), ho dei grandissimi problemi con l’esclusività della salvezza che è il principio fondante del Cristianesimo (quando invece dovrebbero essere cose come l’accettazione del prossimo e altre cose simili che i Cristiani, specie i fondamentalisti, hanno dimenticato). A prescindere da tutto, se io nella mia vita faccio del bene, perché non dovrebbe spettarmi un premio? Se anche sono agnostico, non credo in Dio, nell’arco della giornata nomino Lucifero più spesso di mia madre, vorrei farmi Astaroth perché me lo immagino bellissimo, credo che dopo la morte ci sia un periodo di purificazione in un luogo che è stato creato dalla stessa energia mentale dell’umanità dopo il quale si può scegliere se tornare o meno sulla Terra, e inseguo anche i miei piaceri personali, se oltre a tutto ciò però faccio del bene con la mia permanenza sulla Terra, perché Dio, ammesso che esista ed io abbia torto, non dovrebbe premiarmi comunque? Posso anche credere in Mickey Mouse per quanto conta, ma ciò non toglie nulla a quello che faccio per me e per gli altri. E allora, perché mai il premio per le azioni terrene dovrebbe passare solo per le mani di una determinata dottrina? Solo perché altrimenti quelli che ci fanno fior di quattrini sopra (ovvero l’istituzione chiamata chiesa cattolica, volutamente con la minuscola) non avrebbe più nulla da amministrare? Il motivo per cui si cerca di spacciare la loro versione come unica veritiera, alla fine, è unicamente questo.

Tre piccole postille prima di concludere:
• Non sto facendo di tutta l’erba un fascio. So che ci sono ecclesiastici che credono davvero in quello che fanno e cercano anche di fare del bene (per quanto a mio parere credano in cose assurde e prive di consistenza e in alcuni casi il loro concetto di “ciò che è bene” differisce enormemente da quello di “ciò che è bene in questo singolo caso”). Però mi si perdoni se li considero una fetta tutt’altro che consistente.
• L’Albero della Conoscenza del Bene e del Male è uno dei motivi per cui Alessandro e Dio non vanno d’accordo. Prendendo per vera la storia, che cavolo me lo metti a fare, il melo, se mi vieti di avvicinarmici? Se davvero non volevi che lo toccassi bastava non metterlo, no? E no, non è questione di testare il libero arbitrio: se le condizioni sono “Non devi toccarlo, altrimenti prendi botte”, di libero, nella scelta, c’è ben poco.
• Sinceramente, ho dei grossi problemi a prendere sul serio le storie sulle apparizioni. Andiamo, vi sembra plausibile che la Madonna appaia puntuale alle 22:30 neanche fosse il palinsesto dei programmi RAI solo perché, toh-ma-guarda-che-coincidenza, un gruppo di pellegrini è andato nel dato santuario? Cosa fa, le apparizioni a comando? Fa il suo numero perché è arrivato il pubblico? E perché proprio in quel luogo e non in un altro? Oppure sono i pellegrini che hanno una botta di fortuna e per coincidenza la Madonna appare proprio a loro, proprio lì, proprio in quel momento? Senza offesa per i pellegrini, eh, ma per me è semplice (auto)suggestione.
Il post lo lascio senza una vera fine. Sono delle semplici riflessioni che volevo buttare giù, e lascio a chi legge il compito di trarre delle conclusioni. Personalmente, il mio rimettere in discussione il rapporto che ho con chiesa e religione ha fatto sì che, da che ci ignoravamo reciprocamente, tornassi su posizioni radicali. Alla prossima manifestazione annullata causa clero che sento, non escludo di prendere il post, stamparlo e fare un bis di un celebre fatto strico del 1517 andando ad inchiodarlo sul portone della chiesa più vicina.

Monday, 12 July 2010

Le Foglie dell’Olivo

Meno tre giorni ad Angel Sanctuary 16.
Pensandoci e ripensandoci, mi sono reso conto di non essere arido come penso. Semplicemente, mi rendo conto che la vita è fatta di piccole gioie, piccole scoperte e piccoli sentimenti che le persone sono in grado di trovare da sé, senza fare affidamento sugli altri. Per far battere il cuore non c’è bisogno di arrampicarsi per mari e monti alla ricerca del grande amore o altre sciocchezze simili ed inarrivabili, basta guardarsi intorno e scoprire le cose che già abbiamo. Questa canzone è stata in grado di commuovermi più di mille sussurri d’amore.
The Olive Song by *JakezDaniel
J’ai toujours connu cet olivier,
Petit, robuste et tellement beau,
Mais un jour il fléchira,
Ses feuilles vertes resteront au sol;
Puis, petit à petit, disparaitront sous la terre.
C’est peut-être tant mieux pour lui,
Et qui sait? Il aura certainement repoussé ailleurs...
Aussi longtemps que je vivrai,
J’arroserai d’eau et de pleurs
Le souvenir de celui qui sans le savoir
Est l’arbre que j’ai le plus admiré.

Au nouveau Printemps,
Il n’aura plus de feuilles,
Ni celui là, ni aucun autre.
Je voudrais qu’il soit éternel, cet olivier!

[ Les Feuilles De L’Olivier - Les Discrets ]
Conosco da sempre quest’olivo,
Piccolo, robusto e così bello,
Ma un giorno si seccherà,
Le sue foglie rimarranno sul suolo;
Poi, a poco a poco, spariranno sotto terra.
Forse sarà meglio per lui,
E chissà, certamente rinascerà altrove...
Ma fintanto che vivrò,
Innaffierò d’acqua e di lacrime
Il ricordo di quello che, senza saperlo,
È l’albero che più ammiro.

Nella primavera successiva
Non avrà più foglie,
Né quello, né alcun altro.
Vorrei che fosse eterno, questo olivo!

Friday, 9 July 2010

Sailor Moon

Meno sei giorni all’uscita di Angel Sanctuary 16. E io non ne posso più.
Detto questo, giusto per restare in tema, bisogna riconoscere che la prima serie di Sailor Moon è uno degli anime più belli e deprimenti mai disegnati. Beh, in realtà tutto Sailor Moon è un anime a dir poco eccezionale, ed è una vergogna che fino a quest’anno sia dovuto sparire nel dimenticatoio perché la Takeuchi ha sospeso i diritti internazionali a causa delle censure che hanno colpito l’anime un po’ ovunque.
Ma rimanendo in tema prima serie, di cui ho appena concluso una maratona, oltre alla bellezza ci sono davvero un sacco di punti in cui si versarno fiumi di lacrime.
Do You Believe by *kir-tat
Sarò sincero, di tutte le stagioni di Sailor Moon, la prima è quella che ricordavo meno (subito dopo la quinta, ma quella perché non sono mai riuscito a farmela piacere, probabilmente anche per colpa delle censure che l’hanno stravolta). La prima messa in onda è stata fatta quando ero troppo piccolo per ricordare tutto come si deve, mentre le repliche le ho seguite sempre un po’ a pezzi. E gli anni scorsi, quando ho deciso di farmi le maratone in streaming, questa l’ho snobbata perché non c’erano le mie Sailor preferite (la Neptune e la Saturn). Tuttavia, grazie alla magnifica Kir-tat, ho riscoperto le figure dei quattro Shitennou, e la cosa mi ha fatto acquistare un nuovo interesse.
Intanto, sottolineiamo una cosa: i membri del Dark Kingdom sono gli antagonisti più creepy di tutte le serie di Sailor Moon, specie dal punto di vista visivo. Sia per i mostri che utilizzano, che specie all'inizio sono davvero grotteschi e inquietanti (a maggior ragione lo erano quando avevo cinque anni), sia per l’estetica degli ambienti in cui operano. Ma i veri fighi sono i boss, i quattro bellissimi, affascinanti Shitennou. Iniziamo da Zoisite e Kunzite: loro sono stati fra le più clamorose vittime delle forbici Mediaset, con Zoi che è stato fatto diventare una fanciulla quando in realtà era un maschietto, come il suo amante Kunzite. Il che, essenzialmente, significa shounen-ai ufficiale (perché le doujinshi dopo un po’ scocciano), e già questo è un buon motivo per apprezzarli. Poi abbiamo il bel biondo Jadeite: anche se a me i capelli corti e chiari non piacciono, cavolo, lui sì che risveglia la fangirl che è in me. Forse perché i cattivi sono sempre affascinanti e, per definizione, tenebrosi, e lui non manca di queste qualità.
Ma il mio vero ammore nella prima serie è Nephrite.
Nephrite: The King of Stars by *kir-tat
Probabilmente dipende dal fatto che in lui rivedo qualche tratto del mio Dorian, con quei lunghi boccoli castani. Ma è anche bellissimo, cattivissimo, bugiardo, scaltro e ama le stelle. Insomma, il mio uomo ideale! Inoltre, con la piega che prende la storia è anche il cattivo di cui si approfondisce maggiormente la psiche e il personaggio in tutta la prima serie (assieme a Zoisite), quindi si finisce volenti o nolenti per affezionarsi a lui. Insomma, Nephrie (nomignolo affettuoso) è troppo figo, infatti l’episodio in cui muore mi ha fatto versare fiumi di lacrime.
Ma in generale, la morte di tutti e quattro gli Shitennou è piuttosto drammatica, per un verso o per l’altro, fra Jadeite che ha una sfiga dietro l’altra, Zoisite che muore romanticamente fra le braccia di Kunzite e quest’ultimo che prima di sparire invoca il nome dell’amato. L’unico episodio che fa versare più lacrime delle morti degli Shitennou è il penultimo della serie, in cui muoiono tutte e quattro le Guerriere (ovviamente do per scontato di non spoilerare nulla a nessuno, visto che l’anime ha quasi la mia età). Nelle serie successive imparano a risparmiare e convertire i cattivi più simpatici, ma in questa è davvero un massacro. E dato che tre su quattro sono innamorati o finiscono per diventarlo, direi che c’era materiale sufficiente per Sailor Moon per alzare il suo Scettro Lunare e purificarli, invece che lasciarli far fuori uno ad uno da Beryl. Accidenti a te, ragazza!
Insomma, ho trovato una prima serie decisamente più interessante di quanto ricordassi, sia per quanto riguarda l’ormone fangirlesco, sia dal punto di vista emotivo. Infatti, dato che ho da riempire due giorni vuoti dei miei due bimbi, credo che anche Dorian e Frisson si faranno una bella maratona in streaming nel primo capitolo di Bloodflower. E a questo proposito, da che di solito sono il Dottor Tomoe mi improvviso Paladina della Giustizia e dell’Amore e mi propongo di salvare il povero Zoisite, assieme a Fisheye e le povere Uranus e Neptune: il 2010 segna la fine del blocco dei diritti per la distribuzione estera di Sailor Moon, incluso l’home video. Di conseguenza, c’è già una petizione che chiede alla casa editrice che eventualmente deciderà di comprare i diritti dell’anime un nuovo doppiaggio integrale più rispettoso dell’idea originale dell’autrice, senza censure, transiti di sesso ed eufemismi vari, in cui fare a pezzi Sailor Moon sia una preoccupazione unicamente dei cattivi di turno, non dei doppiatori. Per questo, tutti i fan delle Sailor e delle loro controparti malvagie, vi prego, uniamoci e facciamo tornare la nostra eroina in tutto il suo splendore!
Nel frattempo, noi fangirl consoliamoci con una fanfic su
Jade x Nephrie che ho pescato.

Monday, 5 July 2010

Uno spaccato di vita vissuta 3

Per chi è interessato, le puntate uno e due.
♠ Meno dieci giorni all’uscita di Angel Sanctuary 16. Credo che domani mi arrampicherò al soffitto dall’impazienza.
♠ Ieri notte ho sognato Nell Sigland. Stava rimuginando su alcune canzoni per il nuovo album dei The Crest e nel frattempo mi dava una mano a tradurre alcuni testi delle canzoni di Forever Is The World (e per qualche strano motivo conosceva qualche frase in italiano). Dopo di che mi sono svegliato, e quando mi sono riaddormentato ho sognato di essere ad una conferenza dove Liv Kristine, con indosso il Red Dress, presentava il suo nuovo album e si inviperiva ogni volta che qualcuno parlava disturbandola. Per qualche strano motivo c’erano che Mommy e Daddy (presumo per darle il colpo di grazia).
♠ L’ARCI-nonsoché ha allestito due gazebo nel parcheggio-adibito-a-campo-da-basket dell’ERdiSU, uno dei quali con postazione dj, il tutto a venti metri circa dalla mia finestra. L’altro ieri hanno plissettato i miei attributi da subito dopo pranzo fino a mezzanotte meno venti con dance e hip-hop, ieri solo la sera. Se anche oggi continuano credo che mi introdurrò nella stanza di uno dei miei vicini talebani, ruberò le sue bombe e farò un attentato.
♠ In aggiunta a ciò, non credo di aver mai sperimentato un’afa paragonabile a quella di questi giorni. Davvero, passo più tempo in doccia che a fare altro. Di conseguenza, la finestra doveva restare obbligatoriamente aperta. Mi chiedo dove siano i diluvi quando servono.
♠ Mi sono accorto che io non mangio mai per fame. Io mangio per dare piacere al mio gusto. Anche se sono affamato, se ciò che ho nel piatto non mi piace non lo riesco proprio a mandarlo giù, è più forte di me. Il trionfo dell’edonismo sulla natura.
♠ Sempre a questo proposito, nonostante di fatto io stia mangiando regolarmente e abbondantemente, ho sempre fame. Ma proprio perennemente. Solo che nutro una certa diffidenza nei confronti del takeaway cinese sotto casa: l’odore che sento passandoci davanti non è dei migliori. Che fare, dunque?
♠ A proposito di indecisione cronica, ultimamente sto incontrando il potenziale Beelzy praticamente ovunque, incluse fermate degli autobus, bar dell’edificio interfacoltà, le scale dell’ERdiSU... Ebbasta! Che sia un segno sul fatto che dovrei muovermi e proporgli di posare?

Friday, 2 July 2010

Lotus: ecco i miei bimbi!

When the morning weeps
And the sky is near,
And the road you choose,
And my hand is slain.
In the morning light
All is clean and done,
And the spider webs
Shine like silver threads.

Dorian and Frisson by *Lehanan But you must not fear the dark:
I will watch over your sleep
Until the morning comes.
All wounds have to fade;
I will, I will, I will watch over your sleep.

Giusto per fare un po’ di pubblicità al magnifico lavoro di Lehanan raffigurante i miei bimbi, Dorian (capelli boccolosi) e Frisson (il bel moretto). Cliccate sull’immagine per andare sulla pagina del lavoro e, se siete iscritti a deviantART, favvate e commentate numerosi!
Quando ho visto il disegno (e la Bloempje può confermare) ho iniziato a fangirlare peggio che davanti ad Angel Sanctuary della Yuki (che, a proposito, esce fra tredici giorni), tirando omg, kyaaah e ultrasuoni a profusione. D’altro canto, i miei bimbi sono troppo loro, sembra quasi che Lehanan li sia andati a vedere direttamente dentro la mia testa. Le pose, le espressioni, il modo di fare, la sottile possessività reciproca che traspare: ogni cosa è esattamente come dovrebbe essere. Quindi, un grande applauso a Lehanan per il suo ottimo lavoro!

Nel frattempo, i lavori per Bloodflower, il sequel di Lotus, procedono, anche se un po’ a rilento: ho praticamente tutta la trama principale bella chiara in mente e devo solo intrecciare meglio le sottotrame secondarie e smussare un paio di passaggi logici ancora un po’ zoppicanti. Inoltre, il primo capitolo, principalmente un ricollegamento a Lotus con riassunto di quanto capitato nel breve tempo fra l’epilogo e la ripresa della narrazione, è praticamente finito, devo solo aggiungerci qualche afrodisiaco qua e là e consolidare le citazioni della canzone che ho scelto.

Thursday, 1 July 2010

Auguri, Bloempje

On this day the sky came alive.
My lover and I witnessed a miracle.
Suddenly you were here,
Felt like nothing could ever be broken...
Non ho voglia di scrivere un post lungo e magniloquente. Non ho voglia di dilungarmi con parole ridondanti e gonfiate, messe su tanto per fare una celebrazione in grande stile. Nel mio volere bene sono un po’ come nel ricevere i regali, è una cosa che sento nel profondo anche se non mi piace esternarla. Daltro canto, il bene che ti voglio è inesprimibile a parole, e così anche la mia felicità per ciò che questo giorno rappresenta.
Però ci tenevo a scrivere qualcosa ora. Perché oggi è quello che considero un giorno speciale: insomma, non tutte le date possono vantare di essere il compleanno della Bloempje. Insomma, mica pizza e fichi!
A Slumber Did My Spirit Seal by *GothicNarcissus
Gioia, questa foto inizialmente l’avevo scattata per te, anche se poi l’avevo messa da parte fino a nuovo ordine. Beh, è il caso di restituirle il suo significato originario, no?
A prescindere dalla persona di cui mi innamorerò, per me c’è un solo eroe. E quell’eroe sei tu.
Auguri, Bloempje mia. Ricordati che ti voglio bene. Sempre.
Then it seems
Like you are falling asleep,
But your eyes remain open
Like two evening stars.